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Mondo

Tutti in Messico!

Una nuova tappa del nostro viaggio alla scoperta del teatro amatoriale nel mondo. Eccoci in Messico, dove è attivo un vivace Centro presieduto da Isabel Quintanar, alla quale abbiamo chiesto di parlarci della loro realtà associativa e culturale.
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di Alessandra Agosti
traduzione
di Silvia Bagnara Milan

Foto Isabel Quintanar
Isabel Quintanar, presidente del Centro Messicano di Teatro A.C.

Ancora un viaggio oltreoceano per questa nostra nuova tappa alla scoperta del teatro amatoriale nel mondo. La curiosità, per l'occasione, ci ha portati fino in Messico, dove è attivo il Centro Messicano di Teatro A.C, rappresentante legale di AITA/IATA, ASSITEJ, ITI UNESCO, UNIMA, AICT e altre associazioni. Molto attivo e dinamico, il centro è il punto di riferimento per compagnie piccole e grandi, dal singolo attore specializzato in monologhi fino alle produzioni più consistenti e strutturate: una realtà ben inserita nel territorio e vivace, che ogni anno vede la nascita di circa 45 compagnie e una media di 250 iscritti.
Di tutto questo abbiamo parlato con la presidente, Isabel Quintanar

Com'è la relazione fra il teatro amatoriale e quello professionistico, in Messico?
Convivono amichevolmente nel loro fare teatro, poiché ciascuna delle due realtà si prende cura delle necessità del proprio pubblico.

Nell'immaginario che noi "stranieri" abbiamo del Messico, la musica, la danza e il folklore hanno un ruolo molto importante. Queste discipline trovano spazio nel vostro teatro amatoriale? E se sì, come?
Come in tutto il mondo, Messico incluso, il teatro si nutre di danza, di marionette per il teatro dei bambini, e di qualsiasi altra cosa. In un Paese multiculturale e con una varietà tanto grande come il nostro, il folklore è presente in alcuni casi: da ciò che è conosciuto anche all'estero, fino alle tradizioni preispaniche.

Parlando della vostra attività come rappresentanza istituzionale, quali sono i punti forti del vostro teatro, e quali i punti deboli?
I punti forti del teatro amatoriale messicano sono l'amore e la dedizione per la creatività delle arti sceniche, senza scopo di lucro. Il punto debole più marcato è la difficoltà che incontriamo a livello nazionale a trovare spazi scenici dove far conoscere il lavoro delle nostre compagnie.

I giovani si interessano al teatro amatoriale, sia come operatori che come pubblico? E mantenete relazioni con le scuole? Se sì, come?
I giovani, sia come pubblico che come persone che fanno teatro, sono tra i più interessati ed impegnati nel teatro amatoriale; potremmo dire che sono i più attivi, ed in molte occasioni cercano di lanciarsi nel professionismo. Abbiamo un legame soprattutto con le scuole di teatro, che vengono coinvolte nell'attività del Centro, ma in maniera indiretta ci sono tra i nostri membri molti insegnanti di scuola primaria e secondaria, attraverso i quali i giovani studenti si relazionano con il teatro.

Parliamo ora di scelte drammaturgiche... Che tipo di teatro è maggiormente praticato dai vostri soci, in materia di provenienza, genere, stile di messa in scena...
Negli ultimi anni si è evidenziato il fatto che sono le stesse compagnie a scrivere la propria drammaturgia. Nell'annuale "Encuentro" vediamo ogni anno una grande varietà di autori, tanto messicani quanto stranieri, così come una grande varietà di generi. Anche per quanto riguarda lo stile, il teatro messicano va dal tradizionale passando per il contemporaneo, fino a proposte assolutamente innovative.

interno04 CatsPer noi, in Europa, il termine "classico" ha un significato preciso: Molière, Shakespeare, Pirandello... Per voi, chi sono i classici?
Sono certa che in tutto il mondo, i classici siano i classici; dal teatro greco alla commedia dell'arte e al Siglo de Oro spagnolo, e tutti quelli che anche voi in Italia considerate classici.
Qui in Messico, dove il teatro ha sempre avuto una forte tradizione e una grande varietà di compagnie, la maggior parte degli attori prima o poi mette in scena qualche classico.

Durante l'anno quali sono i principali eventi che organizzate? Sappiamo di un certo Incontro Nazionale degli Amanti del Teatro...
Il principale evento che organizziamo è proprio l'Incontro Nazionale degli Amanti del Teatro (Encuentro Nacional de los Amantes del Teatro), in cui, per una dinamica che si è sviluppata durante gli anni, si sono fusi il teatro amatoriale e quello professionistico indipendente. In più, l'evento ha una continuazione durante tutto il corso dell'anno con presentazioni, nei vari festival di tutto il Paese che si creano per le differenti fasce sociali, attraverso la presentazione di ciò che di meglio è stato messo in scena all' Encuentro.

Dal punto di vista economico, come finanziate la vostra attività? Solo attraverso le quote di affiliazione, o potete contare su aiuti pubblici o privati?
Tutte queste forme di finanziamento sono valide e le abbiamo ricevute per condurre le nostre numerose attività, sia economicamente che in termini di servizi o in altra forma.

Come si situa il teatro amatoriale messicano nell'ambito del Centroamerica? C'è una forte identità culturale, oppure ci sono interscambi?
Il Centro Messicano di Teatro è stato una realtà molto forte negli anni '80 e '90, epoca in cui c'era una rete di scambi tra i Paesi del Centroamerica. L'unico che resiste, al giorno d'oggi, è l'Incontro, già menzionato prima, anche se molti altri si stanno ricostituendo. Ma è importante chiarire che, nei Paesi di lingua spagnola dell'area del Centroamerica, il teatro ha una lunga tradizione da ben prima dell'arrivo degli spagnoli, e si rinforzò dopo la colonizzazione.

Credete che una maggiore collaborazione a livello internazionale potrebbe essere utile per il vostro teatro amatoriale?
Credo che il confronto sia sempre un arricchimento. Ne sono la prova tutte le compagnie che ci hanno rappresentato all'estero e che in varie occasioni sono riuscite a fare il salto nel mondo del teatro professionistico.

Quindi avete già avuto esperienze in quest'ambito. Su quali fronti si dovrebbero concentrare gli sforzi, secondo voi? Intercambi formativi per i giovani, festival internazionali, diffusione di opere tradotte, video di spettacoli...?
Tutto quello che è scritto sopra e che si propone: il lavoro che ancora resta da fare è infinito perché noi del Centro Messicano crediamo che l'educazione, la cultura e l'arte siano necessarie per un tessuto sociale sano, e il teatro è concretamente formativo per gli esseri umani, poiché ci insegna a gestirci e ci permette di ottenere più sicurezza in qualsiasi campo in cui si scelga di agire.

 

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