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Europa

Teatro Real di Madrid

Spagna, terra di amatori

Ancora un viaggio virtuale alla scoperta del teatro amatoriale in Europa e nel mondo. Dopo aver conosciuto gli amici francesi della FNCTA (http://www.fitainforma.it/2016/dicembre/45-europa) e quelli delle nordiche Isole Faroe, riunite nella MÁF (http://www.fitainforma.it/2016-2/febbraio/60-europa), torniamo a fare rotta verso sud, fino alla Spagna.    uk flag English version

Bandiera spagna per link traduzione da sistemare Versión española

di Alessandra Agosti
collaborazione e traduzione
di Silvia Bagnara Milan

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Qui ci attendono i "colleghi" di ESCENAMATEUR (http://escenamateur.org/), organizzazione che attualmente conta 800 gruppi associati e, come Fita, aderisce agli organismi internazionali CIFTA (http://www.cifta.org/v1/index.php/it/) e AITA/IATA (http://www.aitaiata.org/).
Al loro presidente nazionale, José Ramón López Menéndez, abbiamo chiesto di illustrarci i tratti fondamentali del teatro amatoriale in Spagna e alcune iniziative curate dalla loro organizzazione.

Tra i vostri obiettivi principali, come Confederazione, c'è il pieno riconoscimento per il teatro amatoriale del "diritto di esistere", insieme a quello professionistico, proprio perché diverso da esso. Sembra dunque di capire che, pur con qualche significativo passo avanti, il teatro amatoriale viva una situazione di sofferenza in Spagna: se è così, quali sono le ragioni principali di questa situazione e su quali fronti (politico, normativo, culturale, sociale...) vi state muovendo?
La crisi nel nostro Paese ha fatto in modo che le differenze esistenti tra il teatro Professionale e quello Amatoriale si ampliassero. E tuttavia, l'amministrazione precisa chiaramente quali sono gli uni e gli altri, e ha delle regole giuridiche; e anche sul lato economico, o sull’amministrazione dell’azienda. Il teatro è CULTURA, a lettere maiuscole, e bisognerebbe chiedere a chi ha suddiviso quest’arte tra Professionali ed Amatoriali, o per meglio dire tra Imprese di teatro e Associazioni di teatro. Tutti potremmo essere TEATRO, e c’è chiaramente chi desidera vivere di esso, e chi usa quest’arte per sviluppare le proprie inquietudini CULTURALI a favore della società e senza scopo di lucro.

Un'altra caratteristica della vostra realtà amatoriale sembra essere la coesistenza di più entità territoriali. La vostra Confederazione agisce da referente a livello centrale, ma quali passi state compiendo per arrivare ad una collaborazione interna che rafforzi l'unione senza perdere gli elementi positivi della diversità, in particolare in materia linguistica?
La nostra federazione è presente in tutte le comunità autonome del Paese e nelle sue strutture ci sono rappresentanze delle diverse federazioni territoriali; riguardo alle diverse lingue del territorio, tutte vengono riconosciute da Escenamateur.

Qual è l'identikit dell'amatoriale-tipo spagnolo?
Sono gruppi teatrali che rappresentano un territorio concreto, generalmente zone con meno di 25mila abitanti, e formati da gente che fa questa attività come opzione culturale o di svago. Soprattutto, donne.

I giovani si interessano a questo tipo di proposta?
Certamente, anche se dipende dal territorio se i gruppi siano formati soprattutto da adulti o, come succede nelle grandi città, dai giovani.

Parliamo di scelte drammaturgiche. Che tipo di teatro è più frequentato dai vostri operatori, come provenienza, genere e stile dell'allestimento?
Predominano autori spagnoli ed il genere dalla commedia, ma c’è anche una grande presenza del teatro classico spagnolo e francese.

Interno mappa

L'esperienza della Biblioteca virtuale, che vede la collaborazione di drammaturghi disposti a cedere per un proprio periodo i propri diritti d'autore, sembra interessante: come è nato questo strumento e quali risultati sta portando?
Attualmente, abbiamo 4000 titoli nelle due biblioteche fisiche. In Andalusia e Asturia i movimenti dei testi sono ancora scarsi, ma stiamo cercando di fare i passi necessari perché la nostra Biblioteca possa muoversi con le proprie gambe.

In che cosa consiste il "sigillo di qualità": perché è stato istituito e in che cosa si realizza?
Il Sigillo di Qualità è un riconoscimento per quei festival, mostre o concorsi che nobilitano il teatro amatoriale. Consiste in un diploma certificato dal Ministero della Cultura e dalla Federazione Spagnola dei Comuni e delle Province.

Nella vostra attività annuale, quali sono gli eventi più importanti che organizzate come Confederazione?
Organizziamo Programmi di Scambio, il Festival Iberico, incontri sul teatro amatoriale e Spazio Escenamateur all’interno del Festival Internazionale del Teatro Amatoriale a Girona. Più un programma formativo.

Veniamo agli aspetti economici. Come finanziate la vostra attività? Con le sole quote di iscrizione o potete contare anche su qualche contributo pubblico o privato?
Le quote dei soci non sono significative, ma un grande aiuto ci viene dal Ministero della Cultura attraverso l’Istituto Nazionale di Arti, Scena e Musica. Ma stiamo cercando anche altri finanziatori.

Ritenete che una maggiore collaborazione internazionale potrebbe essere utile per il vostro teatro amatoriale? Vivete già esperienze di questo tipo? E su quali fronti si dovrebbero concentrare gli sforzi (per esempio, interscambi formativi per i giovani, festival, diffusione di copioni tradotti e video di rappresentazioni...)?
La relazione internazionale è ancora piuttosto scarsa, anche se siamo presenti con forza nel CIFTA e nell’AITA/IATA. Crediamo, e per questo stiamo lavorando, che dovremmo provvedere per dei programmi di partecipazione e relazione in ambito internazionale. Quest’anno cominceremo un programma formativo assieme al Portogallo, e speriamo di ampliarlo anche ad altri Paesi.

www.escenamateur.org

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