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Editoriale

di Mauro Dalla Villa
Presidente regionale Fita Veneto

Un numero ricco
in tempo di festival

Il numero di Fitainforma che ci accingiamo a leggere contiene - come sempre, mi permetto di dire -  argomenti di grande utilità e interesse per buona parte degli addetti ai lavori, ma anche per quei lettori che, pur non impegnati direttamente nelle nostre associazioni artistiche, condividono con noi la passione per il teatro.
Molteplici gli argomenti in scaletta, a cominciare dal Festival nazionale Maschera d’Oro, che in queste settimane si terrà al San Marco di Vicenza, con un cartellone di notevole varietà, sia per generi rappresentati che per provenienza delle compagnie. Rimandando al sito www.fitaveneto.org per tutte le informazioni legate allo svolgimento della manifestazione, nel nostro periodico abbiamo invece pensato di dar voce direttamente alle finaliste, per farci raccontare come vedono e vivono questa loro esperienza.

Ci tengo però a sottolineare la ricchezza del cartellone anche di questa edizione, frutto dell’accurata selezione compiuta in prima battuta da una commissione di esperti - che hanno analizzato una settantina di proposte – e, successivamente, dal nostro direttore artistico, Luigi Lunari. Un grosso in bocca al lupo, allora, alle compagnie finaliste (e alla giuria, cui spetterà certamente un lavoro non facile).
Ma in questo numero troverà spazio anche una seconda conversazione (disponibile anche in inglese) con i nostri amici amatoriali attivi oltre i confini nazionali: dopo l’appuntamento con i colleghi francesi della FNCTA, questa volta abbiamo fatto rotta verso nord, arrivando fino alle Isole Faroe, arcipelago dell'Oceano Atlantico tra la Scozia, la Norvegia e l'Islanda: un piccolo mondo di circa 50mila abitanti, nel quale però il teatro amatoriale ha un ruolo sociale veramente di primo piano.  
Si prosegue, inoltre, con il Progetto Teatro Veneto, che questa volta ci fa conoscere una spassosissima commedia di Simeone Antonio Sografi di fine Settecento: una parodia del teatro d’opera dell’epoca, alla quale abbiamo voluto collegare una piacevole conversazione con Cesare Galla, critico musicale e teatrale, che ci accompagna attraverso i principali punti d’incontro fra il teatro di prosa e il teatro d’opera.
Tutta da gustare anche l’intervista con Giunio Lavizzari Cuneo, curatore del lascito Gilberto e Rina Govi, custodito al Museo dell’Attore di Genova: uno sguardo privilegiato, intimo e familiare, sul grande attore, sul suo percorso artistico e il suo rapporto con il teatro amatoriale.
Accanto a tanti spunti di carattere culturale, non poteva però mancare uno spazio riservato alla pratica quotidiana delle nostre compagnie: Annalisa Carrara, direttrice artistica del Teatro Civico di Schio, ci offre diversi spunti di riflessione e consigli concreti in materia di promozione e contatti con gli organizzatori.


È tempo di affiliazioni e riaffiliazioni alla F.i.t.a. - Importante verificare la correttezza dei dati
Colgo l’occasione di questo primo editoriale dell’anno per ricordare anche l’importanza, per chi è già socio Fita e per chi intende diventralo, di verificare la regolarità dei propri documenti associativi, innanzitutto con il rinnovo dell’iscrizione e il controllo delle informazioni (in particolare anagrafiche e per i contatti) fornite con tale atto. Una piccola svista nella compilazione, infatti, può rendere impossibile il regolare e puntuale invio delle informazioni che la Federazione rivolge ai propri associati: aspetto, questo, fondamentale dell’essere Federazione e Associazioni. Quando l’informazione manca, viene meno il collegamento tra i soci, si rende vana la fatica profusa per realizzarla e soprattutto si privano i soci della conoscenza di quanto viene realizzato attorno a loro e per loro.
L’invito che rivolgo ai presidenti di compagnia è, quindi, quello di coinvolgere pienamente i loro soci, perché si rendano parte attiva e presente nella vita della Federazione; agli stessi soci, infine, chiedo di considerare e di sfruttare appieno le tante occasioni che la (loro) Federazione sa esprimere.
Buon teatro a tutti.

 

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