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Europa

Patrick Schoenstein

L'amatoriale in Francia

Con un’intervista a Patrick Schoenstein, presidente della FNCTA, la Federazione del teatro amatoriale francese, iniziamo un viaggio tra le principali realtà amatoriali europee e dell’area mediterranea, che si riconoscono nel CIFTA.

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di Alessandra Agosti
collaborazione e traduzione
di Silvia Bagnara Milan

Presidente Schoenstein, qual è lo stato di salute del teatro amatoriale francese?
Il suo stato di salute è qualcosa di paradossale. Da un lato, il teatro amatori in Francia non è mai stato meglio: per esempio, in vent’anni il numero delle compagnie amatoriali aderenti alla nostra Federazione è aumentato di oltre il 30%, arrivando, nel 2016, a circa 1700 su un totale di quasi 4000 gruppi esistenti in Francia. Allo stesso modo, il numero di festival e incontri si avvicina ai 300 all’anno e i progetti con le compagnie di professionisti e in luoghi istituzionali non sono mai stati così numerosi. Ma dall’altro lato, l’aiuto ottenuto dai Ministeri (Cultura e comunicazione; Sport, gioventù, educazione popolare e vita associativa) tende a ristagnare.

Parliamo di risorse, allora. In Italia assistiamo ad una forte riduzione della partecipazione pubblica e l’attenzione del mondo privato è davvero insufficiente. Qual è la vostra situazione?
Come detto, stiamo affrontando a livello nazionale una stagnazione dell’aiuto finanziario da parte dello Stato. E ciò vale anche per le compagnie, per quanto riguarda le sovvenzioni ottenute dai Comuni: in seguito a delle misure economiche prese a livello nazionale, i Comuni sono obbligati a diminuire le loro spese, e spesso sono gli interventi a livello culturale - e quindi anche quelli per il teatro amatoriale - a farne le spese. Tuttavia, il finanziamento della Federazione viene principalmente dai suoi affiliati, così come le risorse delle compagnie vengono principalmente dal loro pubblico.

Durante gli ultimi anni, avete notato qualche cambiamento particolare (per esempio, in materia di repertorio, generi di messa in scena, età degli aderenti e loro distribuzione nel territorio)?
Dal 1996, in accordo con il nostro ministero di riferimento, quello della Cultura e della comunicazione, abbiamo condotto un’intensa opera di comunicazione riguardo al repertorio teatrale contemporaneo. Questo lavoro ha dato i suoi frutti e il repertorio del teatro amatori si è nettamente evoluto, proponendo testi contemporanei, testi più esigenti, senza che per questo venga abbandonato il repertorio comico. Allo stesso tempo, lo sforzo fatto in materia di formazione dà anch’esso i suoi frutti e si assiste a spettacoli più riusciti, meglio elaborati, e dunque di migliore qualità artistica.

In Francia, ben più che in Italia, c’è una coesistenza di vaste zone metropolitane, grandi città e ampie zone rurali: come viene percepito il teatro amatori all’interno di questi luoghi diversi?
È più facile per una compagnia di amatori “funzionare” efficacemente in una zona rurale o dentro le  città di piccola portata (da 5000 a 15000 abitanti): qui le compagnie sono ben integrate, sono gradite dalla popolazione e ottengono molto facilmente gli strumenti necessari: sale-prova, teatri per recitare, sovvenzioni municipali.
Nei grandi centri urbani o nelle metropoli è un po’ più difficile. Ma in questi luoghi le compagnie sono meno timorose, e affrontano generalmente un repertorio più difficile; sono anche quelle maggiormente in contatto con l’ambiente professionale, di cui richiedono l’aiuto.

Il vostro Comitato di Lettura è ancora attivo? Se sì, che risultati sta dando?
Questo Comitato è ancora attivo; farne parte richiede di consacrare molto tempo alla lettura delle opere ricevute, e funziona “a velocità moderata”. Tuttavia, abbiamo stretto un accordo con una casa editrice parigina, che pubblica ogni anno un testo scelto da questo nostro Comitato.

I giovani partecipano all’attività del teatro amatoriale, sia come pubblico che come componenti delle compagnie?
Un quarto degli attori amatoriali che fanno parte della Federazione hanno meno di 25 anni. Non costituiscono “compagnie di giovani”: piuttosto entrano a far parte di gruppi composti da adulti.
Allo stesso tempo, osserviamo sempre di più la mancanza di attori tra i 25 e i 40 anni… La vita moderna, le difficoltà di trovare un impiego, la necessità di spostarsi, avere figli in giovane età spiegano sicuramente questo fenomeno.

Una vostra iniziativa veramente interessante è la formazione degli animateurs-intervenants: in concreto, quale figura professionale crea e con quali applicazioni?
La formazione degli Animateurs-Intervenants esiste da circa quarant’anni. Questi Animateurs (attori  volontari che ricevono una formazione teatrale specifica, che permette loro di dare un aiuto efficace agli altri attori amatoriali) hanno permesso al teatro amatoriale di svilupparsi nel corso di tutti questi anni. L’80% dei nostri dirigenti a livello dipartimentale, regionale o nazionale è formato da Animateurs-Intervenants che hanno seguito questa formazione. Diventeranno presto “Referenti FNCTA” e riceveranno una formazione personalizzata in funzione delle loro esperienze, delle loro aspettative e dei progetti che svilupperanno all’interno dei gruppi regionali.

Credete che una collaborazione a livello transnazionale possa essere vantaggiosa per le molteplici realtà europee e non solo del teatro amatoriale, soprattutto per quanto riguarda la formazione e la crescita personale dei giovani?
Questo tipo di collaborazione esiste già: siamo membri dell’EDERED (European Drama Encounters Rencontres Européennes de Drama) e ogni anno alcuni giovani francesi partecipano, con altri giovani provenienti dall’Europa, a stage di formazione di tre settimane organizzati da EDERED in uno dei Paesi europei membri dell’associazione.
Abbiamo sviluppato anche un percorso di formazione per i giovani con la Federazione Tedesca (BDTA), che permette ogni anno a ragazzi francesi e tedeschi di lavorare insieme, una settimana in Germania e una in Francia, con due attori professionisti di ciascun Paese.
Questi due progetti sono vissuti dai giovani con grande entusiasmo. Perché non svilupparlo con altri Paesi europei?

Patrick Schoenstein
Presidente della Federazione Nazionale delle Compagnie di Teatro Amatori / Francia
Cavaliere dell’Ordine Nazionale al Merito
Cavaliere delle Arti e delle Lettere

Il sito della Federazione francese: http://www.fncta.fr/accueil/index.php

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