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PRIMO PIANO - SPECIALE SCUOLA

Sempre più stretta l'intesa tra Fita Veneto e mondo della scuola. In questo numero, scopriamo un interessante Programma Operativo Nazionale (PON) in pieno svolgimento in provincia di Rovigo, con al centro l'Istituto Comprensivo Villadose. Intanto, Miur e Fita firmano un protocollo in materia di alternanza scuola-lavoro e, in Veneto, dopo il successo del concorso di critica "La Scuola e il Teatro", entra nel vivo la storica kermesse tra Laboratori teatrali "Teatro dalla Scuola".

A livello teorico, il grande ruolo che il teatro riveste nell'educazione e nella crescita dell'individuo e delle comunità è ormai ampiamente riconosciuto. Ben altra cosa, però, è dare a questa tesi piena e tangibile realizzazione: in particolare, sostenendo concretamente validi progetti in materia, creando una rete di collaborazioni solide e di qualità, aprendo un dialogo costruttivo fra mondo della scuola e mondo del teatro.
In questo campo, da sempre il mondo amatoriale che si riconosce nella Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita) del Veneto mette a disposizione la propria esperienza e la propria capillare diffusione nel territorio come partner per iniziative scolastiche, progetti di cultura e pratica teatrale, occasioni di formazione e concorsi ad hoc nei più diversi ambiti, dall'allestimento (come nel caso di "Teatro dalla Scuola", riservato ai laboratori teatrali delle scuole superiori) all'approfondimento e alla critica (si pensi a "La Scuola e il Teatro", abbinato al Festival nazionale "Maschera d'Oro").

Una nuova, significativa esperienza al riguardo è in atto in questi mesi all'Istituto Comprensivo Villadose, in provincia di Rovigo, capofila di un importante progetto collegato al Programma Operativo Nazionale (PON) "Per la scuola – Competenze e ambienti per l'apprendimento", finanziato dal Fondo Sociale Europeo e volto all'inclusione e alla lotta al disagio, ponendo gli istituti scolastici al centro di una serie di proposte formative di carattere artistico, creativo e sportivo e movimentando, attorno ad esse, le famiglie degli studenti e le comunità in senso più ampio. Nel Progetto sono coinvolti anche i Comuni di Villadose e San Martino di Venezze, la compagnia di Fita Rovigo "Briciole d'Arte" e, appunto, Fita Veneto, invitata ad aderirvi come partner.

Ben 60 sui 116 iscritti, fra scuola prima e secondaria di primo grado, gli studenti che hanno aderito al programma, che fino al 31 agosto prossimo prevede sei moduli: tre attuati a Villadose, due a Ceregnano e uno a San Martino di Venezze; di questi, i tre che si collegano specificamente al teatro sono "Io tra gli altri: la meraviglia di essere unici" e "Le tue mani" alle Medie di Ceregnano e ancora, alle Medie di San Martino, "Teatrando sull'amicizia".
Per conoscere più da vicino questa importante operazione - apripista nel Veneto per il primo ciclo e quindi particolarmente interessante anche come esempio per futuri sviluppi - abbiamo parlato con i rappresentanti di alcuni tra i soggetti coinvolti, a cominciare dal dirigente dell'Istituto Comprensivo Villadose, Osvaldo Pasello.

 

 

Alle docenti Roberta Benedetto e Anna Siviero, tutor dei moduli attivati alla Scuola Media di Ceregnano, abbiamo invece chiesto di raccontarci più nel dettaglio il lavoro portato avanti in questi mesi e il rapporto con i ragazzi coinvolti, tra i quali anche tre giovani con qualche anno in più (Davide Marin, Enrico Renesto e Nicolò Zangrossi), che hanno dato la propria entusiastica disponibilità a curare la parte tecnica dell'allestimento in costruzione, "Nel mare ci sono i coccodrilli", al debutto lunedì 21 maggio al Teatro Don Bosco di Villadose e già atteso la successiva domenica 27 sul palco di Lendinara.

 

 

Paparella Ilaria

Sul versante dei partner, Ilaria Paparella, vicesindaco e assessore all'Istruzione e alla Cultura del Comune di Villadose, alla guida degli enti locali coinvolti, sottolinea il valore sociale dell'iniziativa: «Siamo molto orgogliosi - afferma - di fare da capofila ad un progetto di così alto valore didattico, sociale e culturale per i ragazzi del nostro territorio. Questo progetto permette alla scuola di entrare nel territorio e al teatro di entrare nella scuola in un sistema di sinergie preziose che possono dare agli alunni strumenti nuovi ed efficaci per interpretare il mondo in cui vivono e relazionarsi ad esso. Teatro è cultura, è sicurezza in sé, è stare insieme, tutte cose che oggi servono molto».

Sulla stessa linea il commento di Vinicio Piasentini, sindaco di Venezze: «Siamo convinti che le attività extrascolastiche programmate dall'Istituto Comprensivo di Villadose rappresentino una straordinaria opportunità per i nostri studenti, che possono beneficiare di percorsi arricchenti e stimolanti che possono stimolare la loro crescita umana e culturale. Siamo felici di poter collaborare a questa importante iniziativa che accresce ulteriormente la già eccellente offerta formativa delle nostre scuole».

 

LA PAROLA AL PRESIDENTE DI FITA VENETO MAURO DALLA VILLA

Quanto a Fita Veneto, abbiamo chiesto al presidente Mauro Dalla Villa di fare il punto sui rapporti tra la Federazione regionale e il mondo della scuola.

Mauro in studio

Fita Veneto sempre più vicina al mondo della scuola, dunque?
Certo, e anche in questa occasione lo è attraverso l'importante collaborazione con gli Istituti comprensivi della regione, in particolare quello di Villadose, che riunisce anche i Comuni di San Martino di Venezze, Ceregnano e Gavello, e che ha attivato, grazie ad un bando europeo, tutta una serie di attività collaterali a quella strettamente didattica, che riguardano anche il settore teatrale. In questo si inserisce la collaborazione che Fita Veneto ha offerto al Progetto in atto, che comprende laboratori teatrali per la costruzione di uno spettacolo, lo sviluppo del laboratorio di scenografia e la rappresentazione finale.

Quella tra Fita Veneto e mondo della scuola, d'altra parte, è una relazione di lunga data...
Ormai da tantissimi anni Fita Veneto si rivolge al mondo della scuola primaria e secondaria. Abbiamo sempre avuto un occhio di riguardo nei confronti dei giovani, cominciando ad abituarli a partecipare alle attività teatrali sia in maniera diretta, facendo teatro, sia indiretta, così come fanno, ad esempio, gli studenti che partecipano a concorsi come "La Scuola e il Teatro", che ogni anno, abbinato al Festival nazionale "Maschera d'Oro", offre agli studenti di tutte le Scuole superiori della regione di assistere a due spettacoli in gara per poi redigere una critica teatrale di carattere giornalistico. In più, gli studenti hanno l'opportunità di incontrare a volte critici di esperienza, a volte autori o registi, così da ottenere consigli e informazioni per svolgere al meglio il compito assegnato.

Ma proprio in questo periodo c'è anche un altro importante appuntamento per le Scuole secondarie.
Da più di 25 anni Fita Veneto organizza a livello regionale "La Scuola e il Teatro", un altro concorso rivolto alle superiori, per il quale chiamiamo a raccolta i Laboratori di teatro che quasi tutti gli Istituti della regione attivano in orario pomeridiano. In questo concorso le scuole possono iscrivere i propri Laboratori, che vengono selezionati prima da una commissione itinerante, e successivamente dalla vera e propria giuria del concorso, in occasione di una rassegna promossa, intorno ad ottobre, in un teatro della regione.

Quindi, concludendo, perchè Fita Veneto può essere utile come partner per il mondo scuola?
Innanzitutto per la grande esperienza che ha acquisito con le tante attività svolte negli anni. E poi perchè all'interno della Federazione ci sono esperti di varie discipline teatrali e culturali in genere. Inoltre possiamo mettere a disposizione strumenti preziosi per la loro attività, come la biblioteca e la videoteca teatrali (consultabili attraverso il sito www.fitaveneto.org), dalle quali possono ricavare materiali e idee per la loro attività. E ancora, la nostra Federazione ha una struttura e una capacità organizzativa che possono essere utili per intraprendere iniziative che la singola scuola può non essere abituata a svolgere direttamente.